giovedì, 23 novembre 2017

Plastico

Elastomero
Elastomero in poliuretano sotto forma di ventosa o cuscinetto adesivo
© MaTech
Sono dette materie plastiche quei materiali artificiali con struttura macromolecolare che in determinate condizioni di temperatura e pressione subiscono variazioni permanenti di forma. Le materie plastiche sono caratterizzate da un alto rapporto resistenza-densità, un’eccellente proprietà di isolamento termico, elettrico e acustico, e una buona resistenza ad acidi, alcali e solventi. Le macromolecole dalle quali sono costituite possono essere lineari, ramificate o reticolate; nei primi due casi esse sono termoplastiche, cioè rammolliscono quando vengono riscaldate, mentre nell’ultimo caso sono termoindurenti, cioè induriscono in seguito a innalzamenti della temperatura.

Si dividono in:
  • Termoplastici se acquistano malleabilità sotto l'azione del calore. In questa fase possono essere modellate o formate in oggetti finiti e quindi per raffreddamento tornano ad essere rigide.
  • Termoindurenti se dopo una fase iniziale di rammollimento dovute al riscaldamento, induriscono per effetto di reticolazione tridimensionale; nella fase di rammollimento per effetto combinato di calore e pressione risultano formabili. Se questi materiali vengono riscaldati dopo l'indurimento non ritornano più a rammollire, ma si decompongono carbonizzandosi.
  • Elastomeri la cui caratteristica principale è una grande deformabilità ed elasticità; possono essere sia termoplastici che termoindurenti.
Stampa tridimensionali
Tecnica lenticolare per la realizzazione di stampe tridimensionali ad alta definizione
© MaTech
Le gomme, pur avendo chimicamente e tecnologicamente molti aspetti in comune con le materie plastiche, non sono normalmente considerate tali.

Le unità di base della materie plastiche, cioè i polimeri, possono essere naturali (come la cellulosa, la cera e la gomma naturale), artificiali, cioè costituiti da polimeri naturali modificati (come l’acetato di cellulosa e il cloridrato di caucciù) o sintetici, cioè prodotti mediante reazioni chimiche di sintesi o di addizione (come il nylon, il politene ecc.). I materiali iniziali sono resine sotto forma di granulati, polveri o soluzioni, dai quali si formano le materie plastiche finite.

Le materie plastiche hanno una gamma d’uso sempre più vasta, praticamente in ogni settore industriale e di consumo; l’industria dell’imballaggio è comunque l’utente principale. Accanto a questa le materie plastiche vengono usate nella produzione degli articoli casalinghi, nel settore arredamento (come fibra per confezionare tappeti e cordami), nell’industria edilizia (tubi per impianti idraulici e pannelli usati come materiale da costruzione e per l’isolamento termico e acustico)
Molte altre industrie ormai dipendono dalle materie plastiche. Per citare solo un esempio, molti componenti delle automobili sono costruiti con questi materiali, dalle prese d’aria alle pompe del carburante ai paraurti, oltre ai pannelli interni, ai sedili e alle finiture. Nell’ambito della produzione dei beni di consumo, le materie plastiche spaziano dagli equipaggiamenti sportivi, alla valigeria, ai giocattoli.

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